Cattedrale vegetale

Residenza artistica con performance finale all’interno del Festival Danza Estate 2017

CONDOTTA DA
Serena Marossi, danzatrice e coreografa
Barbara Boiocchi, artista
Luca Citron, videomaker

QUANDO
12-16 luglio 2017

DOVE
Cattedrale vegetale, Zambla Alta (BG)
I partecipanti erano ospiti presso il rifugio privato S.A.B.A.

L’IDEA
Il progetto parte dalla volontà di dare vita e abitare con corpi danzanti l’opera Cattedrale vegetale dell’artista lodigiano Giuliano Mauri (1938-2009). Una vera e propria cattedrale, interamente costruita in materiale vegetale locale, realizzata su un dosso isolato lungo la salita per il Pizzo Arera e circondata da una cortina naturale di alberi.

Giuliano Mauri affermava di voler trasformare una radura di alberi in un punto d’incontro e di cultura che ispirasse riflessioni sulla natura e il territorio. L’artista era interessato a stabilire un dialogo con la natura senza cercare di prevaricarne il corso, senza recare offesa.

L’opera diventa un luogo potente, intriso di una forte spiritualità, in cui stare, osservare, in silenzio la bellezza di ciò che ci circonda. Nasce quindi il desiderio di vivere attraverso il movimento l’essenza di questo luogo, costruendo un percorso di ricerca sulla relazione tra danza, ambiente e architettura in natura.

Cogliere e rielaborare con il gesto lo spirito dell’opera per scoprire come il corpo può abitare e dare nuova luce alla cattedrale.

IL PROGETTO
Il progetto ha visto la partecipazione di 10 danzatori, tra professionisti e amatori con esperienza nell’uso del corpo.

Il cuore del laboratorio è stato in loco, sulla salita del Pizzo Arera, tra le colonne della cattedrale vegetale. Quattro giorni intensi tra danza, natura e cammino per entrare in contatto con il luogo e lasciarsi ispirare da esso.

L’intero percorso è stato ideato e condotto da Serena Marossi, danzatrice e coreografa, e dall’artista Barbara Boiocchi. L’idea era che i corpi trovassero il loro modo di vivere l’opera di Mauri attraverso il linguaggio della danza e delle arti visive, grazie a un lavoro di ricerca collettivo e individuale.

L’ultimo giorno è avvenuta una restituzione del lavoro di ricerca sotto forma di performance aperta al pubblico e inserita nel programma del Festival Danza Estate di Bergamo.

L’intero processo creativo con la performance finale è stato documentato dal videomaker Luca Citron attraverso un breve video del lavoro, con la volontà di lasciare una traccia durevole di ciò che ha attraversato la Cattedrale Vegetale in quei giorni.

Il documentario è visibile qui:

FOCUS DI RICERCA
– Mettere la danza in relazione con la natura del luogo, per cercare la qualità corporea specifica che ne scaturisce, così come l’artista Mauri ha fatto con la propria opera.
– Entrare in contatto profondo con il proprio corpo in una dimensione altra da quella urbana, al di fuori della sala di danza, a contatto con tutti gli elementi dell’ambiente, sperimentando fatiche e nuove possibilità di movimento.
– Le ingabbiature pensate da Mauri per sostenere e proteggere la crescita degli alberi, avrebbero dovuto scomparire dopo 20 anni e liberare i faggi nella loro forma. Questo non è avvenuto. Il progetto a Oltre il Colle è fallito. Da qui si apre una riflessione sui concetti di dentro e fuori, di sostegno e liberazione, di progetto e realizzazione.
– Immergersi per quattro giorni in un lavoro di ascolto di sé, del proprio movimento, degli stimoli dell’ambiente circostante e degli altri.

Ph. Francesca Parisi

BIO

Serena Marossi (Seriate, 1982). Danzatrice e coreografa, si diploma nel 2005 all’atelier di teatro danza presso la Scuola Civica Paolo Grassi di Milano, dove ha la possibilità di studiare con S. Linke e R. Hoffmann. Dal 2011 fa parte della Compagnia Progetto D.arte di Milano, con la direzione di Franca Ferrari. È laureata in Scienze dell’educazione. Ha all’attivo numerose produzioni di danza e teatro danza. La sua ricerca è sempre stata orientata alla relazione fra corpo e spazio, ed è interessata a portare la danza in luoghi non convenzionali, come spazi urbani.

Barbara Boiocchi (Angera, 1980). Ha frequentato il corso di Pittura presso l’Accademia di belle arti Carrara di Bergamo, il corso superiori di Arti Visive alla Fondazione Antonio Ratti – Visitor Professor Yvonne Rainer. Ha partecipato al Cabaret Voltaire di Zurigo durante Manifesta con la performance “The selfish herd theory” e collabora con altri artisti e performer per progetti sul territorio e non solo. La sua ricerca si sviluppa come un’esplorazione intorno all’uomo e ai molteplici aspetti che lo caratterizzano, prestando particolare attenzione alle relazioni, al corpo e alla memoria.

Luca Citron (Bergamo, 1975). Videomaker, si diploma nel 2010 in cinema documentario presso le Scuole Civiche di Milano. Realizza video, documentari e collabora a progetti artistici e cross-mediali. Ha alle spalle un lungo percorso nel mondo delle arti marziali (karate e wushu-kungfu). È campione europeo con la nazionale italiana ad Atene nel 1998. Nel corso della sua personale esplorazione dei linguaggi corporei, si avvicina nel 2012 al teatro danza e alla danza contemporanea, partecipando poi come performer a varie produzioni.  È alla ricerca di sintesi originali tra linguaggi del corpo e dell’immagine.

Per maggiori informazioni sul progetto contattare:
Serena Marossi
+39 329 4952801
allegra.brigata.cinematica@gmail.com

disegno di Barbara Boiocchi